freetimesophie54

'Cause it's never too late…

Immagini sbiadite

Metto in ordine gli appunti volanti, presi con noncuranza. Mi pento di essere così pigra, di non prestare l’attenzione dovuta alle lezioni, di pensare sempre ad altro. Gli esami mi uccidono. Tra l’ansia, la tristezza, l’insoddisfazione e la frustrazione causate dal mio modo di essere, sento di non potercela fare. Ogni 10 pagine, una pausa di 10 minuti. Mi sembra onesto. Prendo una bottiglia di tè dal frigorifero, lo verso in un bicchiere e con noncuranza lo avvicino alla mia bocca, ripetendo mentalmente quello che ho appena finito di leggere. Sono così stanca. Vorrei poter mettere il libro da una parte e abbandonarmi ai ricordi.

Sono passati solo 2 minuti. Senza neanche accorgermene, mi ritrovo a guardare vecchie foto. I ricordi cominciano a farsi strada nella mia mente. Situazioni mai vissute a pieno si sovrappongono a momenti di pura emozione. La prima uscita serale con le amiche, il diciottesimo compleanno, il primo concerto. Il mio sorriso è diverso in ogni foto. In alcune è addirittura spento, senz’anima. Sono altrove, mentre gli altri si divertono. Sono indietro, mentre tutti gli altri vanno avanti.

Ancora 1 minuto. Sento di aver bisogno di un motivo per restare, di abbandonare la zavorra che ho sulle spalle da anni ormai. Guardo la ragazza sorridente nella foto in macchina. Ha un’espressione dolce, ma sembra anche smarrita e confusa. Nella foto di classe della 5^ liceo, lo stesso sorriso sembra sempre smarrito, ma anche vuoto e rassegnato. Cosa manca?

Tempo scaduto. Penso troppo, senza arrivare mai alla soluzione giusta. So solo che non sono più la stessa e non sempre è un bene. Il mio momento di riflessione ruba solo tempo al mio studio. Devo smettere di fare così. Rimuginare è odioso, inutile e doloroso. Meglio concentrarsi sulla plasticità sinaptica e sperare in un 18.

Annunci

3 risposte a “Immagini sbiadite

  1. Gocce di Salute giugno 28, 2016 alle 6:41 am

    Gli esami uccidono, in questo periodo ti capisco al 110%. E ti comprendo anche sul rimuginare e vagare con il pensiero. Ma fin quando si tratta di vagabondaggi innocenti e non nostalgici, fanno bene alla nostra mente. Il problema inizia quando cominciamo a ripercorrere esperienze dolorose o ambigue del passato (nel mio caso, invece, immagino esperienze dolorose future). Questo comporta, come hai detto tu, uno spreco di tempo.

    Ciò detto, ci riuscirai nonostante tutto, perché te lo meriti e sei speciale 😘

    • freetimesophie54 giugno 29, 2016 alle 2:32 pm

      Magari fosse così semplice… I miei vagabondaggi sono nostalgici e si riflettono sul presente (e un po’ anche sul futuro). Questo perchè non riconosco più la persona che sono diventata e questo mi confonde. Ti ringrazio del commento e dei complimenti, come sempre, e ti auguro una sessione meno dolorosa 🙂

      • Gocce di Salute giugno 29, 2016 alle 10:30 pm

        Hai scritto esattamente come mi sento io in questo periodo. Mi sento una persona che non sono, mentalmente, fisicamente e spiritualmente. Ma ho anche fiducia e so che ritroveremo noi stesse.
        Grazie, anche se finora si è rivelata piuttosto traumatica 😓

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: